Sono Gian, connetto persone
Classe ‘96, sono un trentino chiacchierone amante della buona compagnia e del buon cibo, sempre alla ricerca di nuove occasioni per imparare cose nuove (alcune apparentemente inutili). Per esempio: sapevi che tutte le anguille del pianeta si riproducono nel Mar dei Sargassi? Ma forse sto divagando.
Il punto è che tutte queste mie passioni non sarebbero nulla senza le persone. Le persone che decidono di condividere con me il loro tempo, la loro tavola, le loro scoperte, mi consentono di vivere molte vite, pur avendone sempre una. E penso che, se sei finita/o a leggere queste righe, un po’ la pensi come me. Tutto questo senza contare che viviamo un presente dove le connessioni sono forse la cosa più ricercata in assoluto, vuoi via digitale o in presenza.
Ciò che ci rende umani, in altre parole, è quell’arcinota definizione dell’ “animale sociale” del buon Aristotele, e pare che recentemente la cosa sia stata data un po’ troppo per scontata.
La mia mission, quindi, è questa: connettere persone. Connetterne il più possibile, farle parlare, scontrarsi anche, e riscoprire il senso di fare le cose insieme (con un pizzico di creatività, perché di quella non riesco proprio a farne a meno).
Ma non è solo filosofia e volersi bene: il valore delle connessioni è misurabile, tangibile, e costantemente ricercato da enti e organizzazioni affamati di canali di comunicazione efficaci ed efficienti, in grado di creare dialoghi con i propri pubblici di riferimento. Sulla base di questa consapevolezza si basa giusto qualche disciplina di poco conto (marketing, pubbliche relazioni, public spaking, pubblicità ecc.) e, nonostante il nostro mondo ultra connesso e super digitale, sembra che il tema di creare comunità e costruire legami sia ancora piuttosto dibattuto.
Quindi ecco, come dicevo all’inizio: sono Gian, connetto persone (creativamente).
Il mio approccio
Creatività
In un certo senso, la linfa che dà vita alla mia professione. L’essere creativo mi consente di approcciare problemi e quesiti in modo sempre diverso, attingendo ora dal mio vissuto, ora dai miei studi o dalle esperienze di vita quotidiana. Questa capacità, unita all’empatia, dà vita ad un vero e proprio strumento di lavoro, fondamentale per comprendere le TUA esigenze ed aiutarti nella TUA narrazione.
Metodo
Il processo creativo sa essere caotico, disordinato. La formazione altamente verticale sul tema della comunicazione/progettazione e l’esperienza - prima da apprendista, poi da professionista - nel settore ha dato vita ad un metodo rigoroso ma flessibile, in grado di adattarsi sia alle situazioni più fluide che a quelle più complesse o strutturate.
Sintesi
Senza creatività non c’è comunicazione e lo stesso si può dire del metodo. La mia figura professionale mira a restituire un prodotto dove entrambi questi aspetti possano “brillare”, al fine di garantire una strategia comunicativa innovativa e, allo stesso tempo, funzionale.
Un po’ di curriculum
